La nuova puntata di “Io sono Futurosa” racconta la prima tappa WABA U17 di Trieste attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta da vicino: l’attesa sugli spalti, il confronto con realtà sportive diverse, le vittorie contro Ježica e Zagabria e soprattutto il valore di un’esperienza capace di andare oltre il risultato.

Un’occasione per crescere, confrontarsi e capire quanto lavoro, impegno e perseveranza ci siano dietro ogni passo avanti.

Perché il basket non è solo competizione: è anche condivisione, rispetto e possibilità di crescere insieme.

La poesia completa:
Il Cubone, una semplice palestra. No, non oggi. C’è qualcosa. Qualcosa di diverso. Nell’aria, tensione ed emozione sono palpabili. Aleggiano indisturbate tra la folla sugli spalti e le giocatrici in campo.
I colori rosanero si mescolano a quelli di altre squadre straniere. È chiaro che sia un pomeriggio speciale. Il torneo internazionale WABA under 17. La prima tappa.
Sono a bordo campo per vedere le mie compagne dopo le ore di preparazione, lavoro e fatica dell’ultimo periodo.
Sugli spalti tutti, dai più grandi ai più piccoli, sono accomunati dalla stessa passione.
Le bambine del minibasket, pervase dall’adrenalina, attendono il fischio d’inizio con il fiato sospeso. Poter assistere a questo tipo di partite, dove le giocatrici non sono professioniste adulte ma ragazze così vicine e familiari, dà loro un obbiettivo più concreto e raggiungibile, incrementando la loro voglia di allenarsi e la loro ambizione verso il miglioramento.
Passi veloci risuonano sul parquet. Facce concentrate. Sorrisi che incurvano le labbra. Un’opportunità per confrontarsi con altre realtà sportive, con stile, tattica e visione di gioco differenti.
È il tipo di match che io, come qualsiasi altra giocatrice, vorrei vivere sul parquet, consapevole però che quel livello si conquista solo con il tempo, il duro lavoro e la perseveranza lontano dai riflettori.
Inizia la prima partita: Futurosa contro la squadra slovena Jezica. Il cronometro scorre veloce e Jezica mantiene il vantaggio per tutto il primo periodo. Il coach continua a spronare le sue ragazze e dagli spalti, il tifo rosanero si fa sentire sempre di più. Futurosa non molla e dopo l’intervallo le ragazze rientrano in campo, aumentando l’intensità difensiva e rendendo l’attacco più incisivo e costante. Con lucidità, nel terzo quarto corriamo, segnamo, difendiamo. Costruiamo la nostra rimonta e da quel momento Futurosa mantiene il vantaggio fino all’ultimo secondo. Le ragazze rosanero vincono con grinta 90 a 77.
Nella seconda partita si sfidano Futurosa e la squadra croata Studio Zagreb. Le ragazze rosanero, già nei primi minuti della partita, riescono ad imporre ritmo e intensità, mantenendo il vantaggio durante tutto il corso del match. Giochiamo con attenzione, senza mai abbassare la guardia, muovendoci con una calma frenetica. Le ragazze collaborano bene insieme e arrivano contributi importanti da tutte le giocatrici. Vinciamo con energia e forza di squadra 72 a 40.

Quest’esperienza è stata unica e straordinaria sia dagli spalti sia soprattutto dal campo. Ha offerto un ampio margine di miglioramento e crescita sia nel contesto squadra che in quello individuale, dando la possibilità ad ogni giocatrice di contribuire ad un obbiettivo comune. Ha dimostrato come
il basket non sia solo un semplice sport ma insegna che i confini non sono degli ostacoli, e che, soprattutto tra nazioni differenti, è fondamentale l’inclusione, il rispetto e la solidarietà.

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